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Prima Conferenza Nazionale della Sharing Mobility: ecco l'Italia della mobilità condivisa

From:http://rosarossaonline.org/2016/11/24/prima-conferenza-nazionale-della-sharing-mobility-ecco_228984

Oltre 13.000 biciclette offerte in bikesharing in 200 Comuni e 5.764 auto in carsharing per 700.000 utenti nelle due formule free floating (l'auto che si preleva e lascia ovunque) e station based (si preleva e lascia in appositi spazi).


"Le città, dove gravitano oltre i due terzi della popolazione italiana stanno diventando veri e propri laboratori per la rivoluzione della mobilità".


In Italia continua a crescere la mobilità condivisa, bike sharing, car sharing e carpoling sono i servizi più utilizzati dagli italiani anche grazie alle app che ne facilitano l'utilizzo. Ne è convinto il Direttore della Fondazione Sviluppo Sostenibile, Raimondo Orsini che inquadra così il successo raggiunto in questi anni dalla mobilità condivisa. "E noi siamo al lavoro per dotare la nostra città di un servizio di bike sharing degno di una Capitale europea". A queste aziende si è recentemente aggiunta TMR srl, che ha da poco istallato il sistema di Palermo e di altri quattro comuni con 191 biciclette e E-Move presente in tre comuni con 22 bici e 3 stazioni. Per quanto riguarda il car sharing, circa 700mila sono gli iscritti, 5.764 i veicoli e 29 le città interessate. Aiutata dalla diffusione delle app che aiutano a prenotare ed acquistarne i servizi, la sharing mobility può essere determinante per la riduzione delle auto di proprietà circolanti e dunque delle emissioni di Co2. "Con l'ingresso del servizio di car sharing free floating con Car2go ed Enjoy nel 2013 e a seguire con altri operatori privati (Share'Ngo), il Carsharing italiano ha innestato un'altra marcia". I maggiori operatori di car sharing a flusso libero "a settembre 2016 contano a Roma un totale di oltre mille auto al servizio di cittadini e turisti". I capoluoghi provincia in cui è presente almeno un servizio di Carsharing sono però solo 29 sui 118 totali e non sono ancora presenti servizi di Carsharing nelle città metropolitane di Reggio Calabria e Messina. Senza considerare che Napoli è servita da un solo operatore e in modalità sperimentale. Il Centro Italia e il Sud sono fermi a una quota di diffusione dei servizi rispettivamente del 14% e del 22%. Il Centro Italia vede coinvolte tre città, mentre nel Meridione il numero di città coinvolte sono cinque.


Sul car sharing i dati evidenziano che dei 5.764 veicoli censiti a luglio scorso, il 34% è a Milano che conta 370.000 iscritti, seguita da Roma (il 26% dei veicoli e 220.000 utenti), Torino (16% dei veicoli) e Firenze (11%).


Oggi 700 mila italiani hanno in tasca una tessera per poter guidare un'automobile condivisa a noleggio.


La sharing mobility piace, anche in Italia: rispetta l'ambiente, aiuta a risparmiare sui costi del trasporto, permette di scegliere tra diversi mezzi, in base ad orari ed esigenze. Circa 60.000 milanesi dichiarano di utilizzare con frequenza i servizi di mobilità condivisa nelle varie tipologie.


"In più, il 22,7% degli associati ai vari sistemi e il 19,4% di utenti specifici del car sharing dice di aver rinunciato completamente all'auto privata e, rispettivamente, il 36,4% e il 45,1% degli stessi si dichiara disposto a farlo a certe condizioni come per esempio un ulteriore sviluppo dei servizi di sharing". Non possesso ma accesso ai servizi di trasporto e possibilità di fruire del servizio, primo fra tutti il car sharing e il bike sharing. La mobilta' condivisa fa bene all' ambiente e al traffico. "Il contesto milanese è estremamente favorevole per lo sviluppo della Sharing mobility sia per le caratteristiche socio-demografiche dei suoi residenti sia perché l'Amministrazione ha investito decisamente sul trasporto pubblico, la mobilità ciclo-pedonale e intrapreso con decisione tutte le misure a disposizione per scoraggiare l'uso dell'auto di proprietà nelle aree centrali della città", si legge in una nota diffusa dall'Osservatorio.


A seguito di un processo di partecipazione attiva dei suoi membri, l'Osservatorio ha elaborato una Roadmap condivisa che individua alcuni temi prioritari su cui intervenire subito, fra cui l'inserimento della sharing mobility nel nuovo Codice della strada, l'avvio di incentivi fiscali agli operatori e agli utilizzatori di sharing, la definizione di nuove forme di assicurazione ed una pianificazione urbana che consideri la sharing mobility come alleato del trasporto pubblico.